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Ho aspettato a lungo, qualcosa che non c'è,
invece di guardare il sole sorgere.
....E se c'è un segreto è, fare tutto come se, vedessi solo il sole...
Elisa - Qualcosa che non c'è


Monte di Nese - Zogno - Clanezzo


Un largo giro ad anello lievemente impegnativo, divertente e non eccessivamente tecnico. Si parte dalla val Seriana per poi trovarsi nella val Brembana percorrendo antiche vie come la via Priula ed il ponte di Clanezzo.

 

Descrizione del percorso:


Il percorso è piuttosto lungo ma fattibile in 4-5 ore perchè molto veloce e divertente. 

Dopo la bellissima salita del Monte di Nese si scende lungo la valle verso Zogno disseminata di piccoli e caratteristici paesini. 

Raggiunto Zogno si scende verso Bergamo percorrendo la antica via priula fino a Clanezzo poi si attraversa il Brembo sul ponte sospeso e raggiungere Sombreno con sentieri e strade secondarie. 

Da qui si puo tornare al campo base diretti oppure prolungare lievemente il percorso facendo del fuoristrada dal santuario e successivamente salire in Maresana per poi fare rientro dalla discesa Maresana-san Rocco di Ranica.


 


Visualizza Monte di Nese - poscante - Zogno - Clanezzo - Ranica in una mappa di dimensioni maggiori

SCHEDA:
Distanza:
Altitudine:
Dislivello:
Durata:
Difficoltà:
Tecnica:
Ciclabilità
Fondo:
Percorribilità:
Sentieri:
42 Km 
min: 250; max: 842 metri slm.
1000 metri
4-5 ore 
media-alta
bassa
salita 100%, discesa 100%
asfalto 75%, cemento 0%, sterrato 10%, s.track 15%
sempre
509
   
  

Indicazioni percorso:


Partenza dal campo base di Ranica, ci dirigiamo ad Alzano, nella frazione di Nese percorrendo strade secondaria. 

Per raggiungere la salita dal parcheggio di via Zopfi saliamo verso il paese di Ranica e la chiesa, prendiamo la prima a destra (via degli alpini) e proseguiamo lungo la strada principale che affianca il cimitero. Allo stop a sinistra (fig.1) lungo via Europa, quindi sempre diritti fino alla località Busa dove abbandoniamo l’abitato entrando subito nei boschi che salgono verso il monte di Nese. 

Percorsi 8 km di salita raggiungiamo le case del monte di Nese, superate una serie di case sulla destra, svoltiamo a sinistra  (fig.2), successivamente a destra (fig.3) e dopo il tornante lungo la mulattiera a destra (fig.4) che sale ed arriva al culmine della forcella di Nese dove si trova una chiesina ed una pozza d’acqua.

 

Dall’altra parte possiamo ammirare le principali montagne della valle Brembana e sotto la valle che porta a Zogno, il nostro percorso. Proseguiamo dritti (fig.5) in discesa lungo una ripida cementata, subito dopo al bivio a destra (fig.6)  lungo la sterratacon fondo misto di terra, ghiaia e cemento piuttosto ripido, poco dopo raggiungiamo una radura con una casa, teniamo la strada tappezzata d’erba a sinistra (fig.7) e ci addentriamo nel folto del bosco lungo un largo e frastagliato sentiero. 

Questo sentiero offre diverse brevi varianti ma alla fine raggiunge il medesimo luogo, scegliete accuratamente la via migliore e più adatta a voi ed al vostro mezzo. 

Dopo circa 400 metri di single track il sentiero si collega ad una sterrata, svoltiamo a destra in discesa lungo la sterrata ripida e ghiaiosa, percorretela facendo attenzione a non scivolare, alle persone e agli eventuali mezzi che potreste incontrare. 

Percorsi diversi tornanti si raggiunge l’asfalto in località Poscante , svoltiamo a destra (fig.8) e proseguiamo su strada che dopo 3 km e diversi saliscendi ci porta alla chiesa di Grumello de Zanchi (fig.9) dove pochi metri piu avanti a destra (fig.10) scende l’antica mulattiera che ci porta a valle nella frazione di Endenna.       

   

Superato l’antico ponte di pietra andiamo a sinistra lungo via Romacolo (fig.11), dopo 700 metri attraversiamo il fiume Brembo, nel paese di Zogno, proseguiamo diritti ed al semaforo a sinistra in direzione Bergamo lungo la statale SS470 (fig.12). 

Dopo un lungo rettilineo e superata la galleria usciamo dalla statale poco prima del ponte di Sedrina (fig.13) ed una volta sotto i piloni del ponte prendiamo la seconda a destra in direzione Ubiale-Clanezzo (fig.14). 

Si percorre la strada poco trafficata, superiamo Ubiale e dopo qualche saliscendi raggiungiamo le case di Clanezzo. 

  
ponte sospeso di Clanezzo
PONTE SOSPESO CLANEZZO
DOGANA
DOGANA
 

Poco prima del ponte a senso unico alternato scendiamo a sinistra (fig.15) lungo l’antica mulattiera acciottolata e attraversiamo il fiume Brembo sul ponte sospeso di Porto. 

Questo posto magico è stato un antico porto e dogana, è caraterizzato dal ponte sospeso e a fianco il millenario ponte di Attone con una imponente arcata in pietra sul torrente Imagna poco prima che si getti nel fiume Brembo.

Raggiunta l’altra sponda andiamo a destra poi piu avanti entriamo nel paese di Fonderia a sinistra (fig.16) dove percorsi 50 metri di salita, all’incrocio, proseguiamo lungo lo sterrato di fronte a noi (fig.17). 

Lo sterrato diventa subito un sentiero che percorre l’antico sedime della ferrovia della valle Brembana, arrivati alla galleria, prendiamo il sentiero a destra (fig.18) che passa a tra la ripida parete e la piccola diga (fate attenzione non è un tratto pericoloso ma non ha protezioni, quindi se volete stare tranquilli, scendete dalla bici). 

Al termine raggiungiamo uno spiazzo e dopo la sbarra la strada Almè-Almenno san Bartolomeo, andiamo a sinistra (fig.19) per pochi metri e poi a destra (fig.20) lungo la ciclovia segnata, allo stop svoltiamo a destra (fig.21), passiamo in mezzo alle case e al bivio non seguiamo le indicazione della ciclovia a sinistra ma proseguiamo a destra (fig.22) passando sotto una casa e proseguendo piu avanti a sinistra lungo un sentiero di erba in mezzo ad orti (fig.23).

 
ponte di attone
IL PONTE MILLENARIO DI ATTONE
 

Dopo una breve salita ci ritroviamo di nuovo sulla strada attraversata precedentemente, proseguiamo per 100 metri e quando la strada svolta a sinistra noi andiamo diritti lungo una stretta strada in contromano 

(mi raccomando andate piano e fate attenzione alle macchine, casomai scendete dalla bike per questo breve tratto). 

Quando la strada si allarga stiamo a sinsitra (fig.24) percorrendo la ciclabile che corre parallela alla strada, facendo attenzione a vari attraversamenti , si passa sotto un cavalcavia e successivamente sempre diritti (fig.25) su strada fino a raggiungere il paese di Sombreno. 

Superato uno spartitraffico a sinistra si prende la ciclabile di Sombreno (fig.26), ora abbiamo due scelte, “tirare” diritti verso la partenza, oppure prolungare il giro facendo un fuori strada, salire alla maresana e scendere a san Rocco di Ranica.

 

Ritorno diretto:


Percorriamo la ciclabile di Sombreno (detta Greenway della Morla) per 2,5 km fino all’incrocio dove andiamo a sinistra e dopo 200 metri ancora a sinistra (fig.27) ed entrare nella galleria che porta a Ponteranica. Proseguiamo lungo la ciclabile fino al suo termine. 

Torniamo al campo base di Ranica percorrendo le strade secondarie lontane dal traffico descritte di seguito: 

Proseguiamo diritti su via Papa Giovanni, quando la strada curva a destra andiamo a sinistra e successivamente a destra tra i condomini ed il parco pubblico, superiamo uno sbarramento e proseguiamo sulla strada di fronte che piega a sinistra (via Raboni), percorsi dei saliscendi al bivio andiamo a sinistra ed allo stop a sinistra lungo via San Colombano che porta alla Chiesa di Valtesse. 

Dopo la chiesa al piccolo rondò a sinistra ed allo stop a sinistra, al successivo stop si va a destra verso la moderna chiesa di Monterosso, alla rotonda a destra e poi diritti fino al parco turani dove prendiamo la breve ciclabile che ci porta al campo sportivo, don orioneper poi percorrere via Marzanica fino a raggiungere Torre Boldone e successivamente Ranica, in luogo di partenza. … più difficile a descriverlo che a farsi….. 

 

Ritorno lungo:

 

Raggiunto Sombreno e svoltati a sinistra in direzione della green way del Morla, percorsi 50 metri saliamo a destra sulla ripida salita che porta al santuario di Sombreno, raggiunto il culmine ed il parcheggio proseguiamo diritti lungo una sterrata scassata che più avanti diventa un sentiero e dopo una breve e ripida discesa si ricongiunge alla ciclabile, andiamo a sinistra e proseguiamo sulla ciclabile per 2 km poi al bivio andiamo a sinistra, proseguiamo diritti (fig.28) fino al semaforo, lo attraversiamo e proseguiamo ancora diritti, quando la strada svolta a sinistra proseguiamo diritti e dopo lo scollinamento raggiungiamo una piccola rotonda dove andiamo a sinistra per 100 metri, poco prima del ponte andiamo a destra e saliamo lungo la ripida salita (via Casnidelli) raggiunta via Maresana proseguiamo sulla ripida salita di fronte a noi poi sempre diritti fino a raggiungere il ristorante Maresana. 

Il tratto di seguito descritto si trova anche nel percorso Lonno-Maresana.

Tra il ristorante Maresana ed il parco giochi a destra troviamo il sentiero che prendiamo e percorriamo per circa 2 km, al bivio saliamo a sinistra e dopo pochi metri ci troviamo su uno spiazzo d’erba, proseguiamo diritti tenendo il sentiero alto (sentiero 509) e continuiamo lungo il tracciato lasciando perdere le deviazioni fino a raggiungere san Rocco di Ranica e la chiesina. Scendiamo e al bivio a destra. 

Al termine della cementata andiamo lungo il sentiero a destra e poi a sinistra fino a scendere verso Torre boldone. Percorriamo tutta via Roma e poco prima della rotonda e del grattacielo andiamo a sinistra, attraversiamo un parcheggio alberato, passiamo a fianco alle palestre, attraversiamo la strada, passiamo sotto un condominio e sempre diritti lungo via Cortinovis e via sette fratelli martiri. 

Raggiunta la parrocchia di Ranica andiamo a destra e dopo 100 metri raggiungiamo il campo base........ 

.......Bello vero?

    
Se vi è piaciuto il percorso, lasciate un commento qua sotto, Grazie!

Buon divertimento!
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