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PLIS D’ARGON

Un tragitto nel cuore dei vitigni del moscato di Scanzo tra saliscendi e chiesine, nel complesso delle valli del plis d’Argon, tra i comuni di Albano San Alessandro e Torre de roveri, Cenate sotto e San Paolo d’argon. Un bell’allenamento per le nostre gambe.

Descrizione del percorso:
Percorso principalmente strutturato su cinque salite di breve durata ma abbastanza dure, la prima salita sul monte Bastia salendo dalla val Capla a Villa di serio, la seconda verso la sella vicina al col di Paste, la terza salita verso l'eremo di San Paolo d'Argon, la quarta nella valle d’Albano e l’ultima nuovamente sul monte Bastia dal lato di Scanzorosciate. Ottimo giro per allenare le gambe a continui rilanci.



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Scheda:
Distanza:          32 Km
Dislivello:         800 metri

Durata:             3 ore
Difficoltà:         media-dura
Ciclabilità:        95%
fondo:              asfalto 30%, cemento 10, sterrato 30%, single track 30%
Percorribilità:   tutto l'anno, da evitare dopo periodi di pioggia


Indicazioni percorso:
Partiamo dal campo base di Ranica e ci dirigiamo verso il parco pubblico di Villa Di Serio passando per Alzano Lombardo ed il parco ciclabile sul fiume Serio, oltrepassiamo il fiume e la provinciale sul cavalcavia della pista ciclabile, percorriamo il tornante di 360 gradi, passiamo sotto la strada e svoltiamo a destra. Raggiunta la strada svoltiamo a sinistra e dopo 500 metri oltrepassiamo il semaforo, percorsi altri 300 metri troviamo a destra il parco pubblico di Villa di Serio, seguiamo ancora un attimo la strada che svolta a destra e subito dopo svoltiamo a sinistra su una strada che si fa subito sterrata ed in salita (fig.1). La salita è molto bella, medio-tosta e tecnica, bella come allenamento per restare in sella. Attenzione ai sassi molto scivolosi.
Superati due tornanti, una casella e la sbarra ci troviamo sulla selletta dove a destra ci porta al monte Bastia di Scanzorosciate (vedi percorso Val Capla), noi svoltiamo a sinistra (fig.2) e percorriamo la carrareccia un po malconcia fino ad incontrare un cartello che indica la piana (fig.3) , scendiamo lungo il sentiero e subito dopo seguiamo le indicazioni del sentiero dèla fòla (fig.4). Dopo un breve tratto in discesa ripida, il precorso lascia tregua con una bella discesa bianca. Raggiunto l’asfalto, allo stop svoltiamo a sinistra , scolliniamo ed al successivo stop giriamo a destra dirigendoci verso la chiesa di San Pantaleone e proseguiamo diritti fino a raggiungere la strada Scanzo - Albano S. Alessandro. Allo stop andiamo a sinistra (fig.5) e quando la strada principale svolta a sinistra per salire verso Tribulina di Scanzo, prendiamo la via serradesca che si stacca a destra e ci porta nel cuore della valle del famoso (e costoso) moscato di Scanzo (fig.6).

Continuamo sempre in salita, raggiungiamo una grande cascina ben tenuta e saliamo in mezzo ai filari fino a raggiungere un’altra cascina (fig.7), svoltiamo a destra e percorriamo il sentiero nel prato in discesa che attraversando una strada arriva sotto ad un roccolo (fig.8), raggiunto nuovamente l’asfalto saliamo fino ad un’altra cascina e alla fine della dura salita giriamo a destra (fig.9) verso l’agriturismo La Bironda, ottimo ristorante e produttori del Moscato di Scanzo.


Proseguiamo diritti sulla sterrata ed al bivio scendiamo a destra verso un’altra tenuta (fig.10), passiamo sotto l’abitato e  giriamo intorno allo steccato (fig.11), questo tratto, che ho battezzato “il muro”, presnenta 30 metri di salita su erba assolutamente da fare senza scendere dove per non ribaltare bisogna praticamente appoggiarsi al manubrio.

Raggiunto l’asfalto, saliamo fino alla sbarra, ora siamo su una selletta dove arrivano 4 strade, quella a destra arriva dal mitico col di paste, noi la attraversiamo ed imbocchiamo la strada di fronte a noi direzione cenate sotto (fig.12), subito dopo 20 metri a destra si stacca il sentiero/carrareccia (fig.13) da fare in velocità che ci porta alla prima delle 4 collinette tra san paolo d’argon e Albano S.A.. Superata una sbarra, troviamo di fronte a noi una cascina, prima di prendere il sentiero a destra facciamo il giro della cascina in senso antiorario per ritrovarci poi ancora qui (fig.14), lo consiglio perché la discesa è bella da fare e più avanti c’è un bel panorama sulla Val Cavallina e la pianura sottostante.

Raggiunta nuovamente la sbarra, saliamo sul sentiero che si trova davanti a noi (fig.15), il primo tratto, se si sceglie la via giusta, è pedalabile, poi serve scendere un attimo per poi rimontare sulla biga più avanti e prendere il largo sentiero a sinistra (fig.16), più avanti proseguiamo sempre diritti (fig.17) e spingiamo nuovamente sulla scala che sale verso l'eremo di San Paolo d'Argon (fig. 18) in cima alla scala fortunatamente troviamo anche una fontana per rifornirci d’acqua (fig.19). Raggiunta la chiesa, scendiamo dalla sterrata di fronte all’ingresso (fig.20) e proseguiamo sempre diritti su un continuo saliscendi che rimane sulla cresta della collina fino alla seconda chiesa dedicata a San Giorgio. Di fronte troviamo la carrareccia in discesa (fig.21) che percorriamo per 100 metri per poi proseguire sul sentiero di fronte, dopo altri 100 metri svoltiamo al sentiero in discesa  a destra (fig.22).
Questo tratto molto ripido con gradini in legno ci porta a valle velocemente e raggiunta una sterrata svoltiamo a destra e la percorriamo fino al ponte, lo attraversiamo e raggiunta la strada della valle d’Albano (fig.23) , svoltiamo a destra e saliamo lungo la strada che dopo una casa diventa in alcuni tratti sterrata. Allo svincolo svoltiamo a sinistra (fig.24) e saliamo sulla sterrata con pendenza piuttosto dura, arrivati al culmine giriamo a destra e saliamo ancora verso una casa, passiamo a destra fino a raggiungere finalmente una asfaltata in pianura, svoltiamo a sinistra (fig.25) e scendiamo fino allo stop, svoltiamo a destra (fig.26) e dopo 50 metri scendiamo sulla sterrata a sinistra (fig.27) che raggiunge poco dopo un capanno.

Ora dobbiamo prendere il sentiero che non è facile da trovare perché non ben marcato, per individuarlo dobbiamo superare il  capanno e raggiunto il limite del bosco scendiamo per circa 50 metri, a sinistra si trova lo stretto sentiero (fig.28) che ci porta più avanti ad una sterrata, la percorriamo e dopo un salita scendiamo a destra (fig.29) fino a raggiungere il ruscello. Continuiamo su sentiero e sterrato sulla sponda orografica sinistra del ruscello per circa due chilometri, in questo tratto è facile trovare il terreno umido tipo sabbie mobili anche diversi giorni dopo la pioggia. Quando raggiungiamo un ampio prato, troviamo a destra un ponticello spartano che attraversa il torrente (fig.30).

Lo attraversiamo e continuiamo diritti fino a raggiungere l’asfalto, siamo di nuovo all’inizio di via serradesca, svoltiamo a sinistra e proseguiamo a sinistra verso Scanzorosciate. Dopo 2 km, poco prima della rotonda di Scanzo e appena dopo l’edicola, svoltiamo a destra e saliamo verso il monte bastia (ultima salita….) per via cavallieri di Vittorio Veneto e poi via Monte Bastia. Raggiunto il culmine possiamo scendere da tre strade: sentiero carrezzola, sentiero natura, discesa verso villa di serio, noi prendiamo l’ultima che si trova di fronte a noi e che abbiamo fatto in precedenza all’andata, quindi, per tornare al campo base, non ci resta che ripercorrere la via fatta due ore prima al contrario.
 
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INDICAZIONI FOTOGRAFICHE

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