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"Per non essere più avvelenato dalla civiltà, lui fugge.Cammina solo
sulla terra per perdersi, nella natura selvaggia! (into the wild)"

CONCA DELLA PRESOLANA
All'ombra delle guglie della regina


Un itinerario all-mountain lungo e duro ma tecnicamente facile nella stupenda conca della Presolana, tanta fatica ripagata da panorami mozzafiato.

Descrizione del percorso:
Partenza ed arrivo a Dorga, il percorso è un ampio giro in senso antiorario della conca della Presolana passando per il monte Pora, passo Presolana e percorrendo in parte il sentiero dei carbonari per intero la via del latte, sotto le guglie della regina delle Orobie. Per la maggior parte si snoda su sterrato, un tratto con bici a spinta per mezz’ora servirà per scollinare il passo cornetto ma poi la bella e veloce discesa verso Rusio farà dimenticare presto la fatica L’itinerario così proposto occupa gran parte della giornata ma è possibile percorrerlo per metà se non si dispone di tanto tempo a disposizione.

Sentieri percorsi: CAI 329, 25, 29, CAI 317, CAI 318


Visualizza Conca della Presolana in una mappa di dimensioni maggiori

SCHEDA:
Distanza:
Altitudine:
Dislivello:
Durata:
Difficoltà:
Tecnica:
Ciclabilità
Fondo:
Percorribilità:
Sentieri:
33 Km (andata+ritorno)
min: 870; max: 1705 metri slm.
1500 metri
6 ore 
alta
bassa
salita 85%, discesa 90%
asfalto 25%, cemento 10%, sterrato 40%, s.track 25%
Maggio-Settembre
CAI 329, 25, 29, CAI 317, CAI 318

Indicazioni  percorso:

1° tratto: monte Pora:
Luogo di partenza Dorga, centro turistico della conca. Per raggiungere il paese si percorre la provinciale SP35 della valle Seriana fino a Ponte Nossa, poi si svolta verso Clusone e si prosegue seguendo le indicazioni per il passo della Presolana, superato il centro di Castione, 100 metri dopo il ponte, si parcheggia l’auto a destra.
Si comincia a pedalare in salita e raggiunto il semaforo di Dorga si svolta a destra, attraversato il centro e superata la vecchia chiesa sulla destra si prosegue lungo la strada principale seguendo le indicazioni monte Pora fino a raggiungere lo stop, svoltate a destra e proseguite sempre diritti lungo la strada che sale per 5 km e raggiunge la località Colle Vareno.
Si continua sempre su asfalto ora meno ripido fino a raggiungere le prime case del monte pora, al bivio tenete la salita a sinistra
(fig.1) fino a giungere al termine della strada in località “le baite”, proseguite diritti su sterrata e poco dopo, dopo avere attraversato la pista da sci, raggiungete la malga alta di pora e la sua solare piazzetta.
Dopo una breve sosta al bar per un caffè si sale a fianco della scalinata in ferro che porta alla seggiovia del pian del termen, proseguite sulla sterrata che sale di traverso sotto le piste da sci per poi girare a sinistra lungo la dura salita della valletta fino a raggiungere il bar ristorante del pian del termen.
PANORAMA DAL MONTE PORA
Proseguite su carrareccia in salita in direzione cima Pora (fig.2), quando la sterrata scende e vi trovate ad un bivio svoltate nella traccia poco visibile che scende nei prati a sinistra per poi allacciarvi dopo 300 mt ad un’altra sterrata a destra che vi porta dopo una discesa impegnativa e sassosa fino al colle Vareno. Raggiunta la stazione della seggiovia proseguite sulla destra della pozza e svoltate a destra scendendo da una ripida discesa cementata (fig.3), dopo pochi metri a sinistra (fig.4), lungo un tratto del sentiero dei carbonari, una bella sterrata che dopo 3 chilometri di saliscendi (fig.5) vi conduce al passo della Presolana, in questo tratto trovate sculture di legno, aree pic-nic e scorci bellissimi sulla valle di Scalve, fate attenzione ai passanti e rallentate quando necessario!
Giunti al pianoro in prossimità del passo Presolana potete fare una puntatina al salto degli sposi svoltando a destra
(fig.6), da questa posizione panoramica potete vedere buona parte delle montagne della val di Scalve e della via mala. Ritornate sui vostri passi e dirigetevi al passo della Presonala, a questo punto avete raggiunto la metà del percorso.
Ora potete decidere se proseguire o tornare al punto di partenza percorrendo la discesa asfaltata verso Clusone.  
          

2° tratto: via del latte:
Se decidete di proseguire mettete in conto di avere sufficienti energie, il percorso di seguito descritto è stupendo ma presenta un tratto presso il passo cornetto dove dovrete spingere la vostra bike per circa mezz’ora. Scendete in direzione di Clusone per 500 metri superando la chiesa, dopo l’albergo Spampatti Imboccate la sterrata a destra che sale immediatamente nel folto di un bosco
(fig.7).
Mantenete la sterrata principale seguendo le indicazioni malga cornetto (sentiero CAI 319), la salita è in alcuni punti ripida ma presenta anche brevi tratti che vi permettono di prendere respiro, ad ogni curva non potrete fare a meno di alzare lo sguardo per ammirare le maestose guglie della Presolana sopra di voi, man mano che salite il panorama si fa sempre più maestoso e sicuramente qualche foto vi verrà rubata. al bivio mantenete la sinistra seguendo le indicazioni malga Cornetto
(fig.8).
Quando la strada spiana rimanete sulla sterrata (sentiero.25) (fig.9), raggiunta la malga cornetto bassa, proseguite sullo sterrato a sinistra dell’abitazione (fig.10) che dopo una discesa ed una selletta si raggiunge la malga cornetto alta (fig.11).
  
 
MALGA PRESOLANA
Ora inizia il tratto poco pedalabile, tenete duro, vedrete che alla fine ne varrà la pena.
Dietro la malga prosegue il sentiero 29
(fig.12), entrati nel prato diventa indecifrabile, cercate di seguire i segnali bianco-rosso ed in ogni caso di raggiungere la selletta che vedete davanti a voi a circa 300 metri dalla malga in direzione ovest (fig.13). Raggiunta la selletta trovate le indicazioni del sentiero, fate attenzione, il cartello sembra indicare di scendere verso valle, non è così, tenete la destra continuando in salita e seguendo sempre i segnali bianco-rosso.
Proseguite con la vostra bike a fianco su single track, e dopo un breve tratto esposto ma non pericoloso che sale trasversalmente un prato raggiungete il passo cornetto. Ora si scende dall’altro lato, i primi metri di discesa sono molto ripidi ma con la bici a fianco potete scendere tranquillamente e in sicurezza.
Raggiunto il sentiero proseguite sotto lo sperone per poi scendere a sinistra lungo un crinale erboso e proseguire poi a destra a mezza costa nel bosco. Durante il percorso trovate segnato il sentiero a volte di rosso e a volte di blu. Anche questo tratto non è totalmente pedalabile ma perlomeno è in discesa, dal passo dovete percorrete circa 700 metri su single track tecnico ma raggiunta la collinetta d’erba sotto le spettacolari guglie della regina tutto cambia, attraversato il torrente comincia il tratto pedalabile al 100%.
Il primo tratto fino alla malga Presolana è un largo sentiero su erba poi diventa una bella e veloce sterrata che velocemente porta a valle.
La lunga discesa sterrata (CAI 317) in alcuni tratti diventa ripida e tecnica, molto divertente, durante la discesa si fiancheggia la malga campo e la baita pozzetto.
Quando siete dentro nel bosco, ad un tornante cementato seguite le indicazioni del sentiero che continua diritto
(fig.14) percorsi pochi metri raggiungete una baita, svoltate a destra, passate a destra dell’abitazione (fig.15) per poi correre in mezzo ad un bosco di conifere.
Più a valle il single track si ricollega alla strada abbandonata precedentemente, percorsi altri 300 metri di discesa cementata, se desiderate ed avete ancora qualche energia, potete raggiungere l’eremo di san Peder a sinistra dove percorsa la forestale in salita raggiungete la chiesa dove si gode di un ottimo panorama
(fig.16).
Ritornate sui vostri passi fino al bivio e proseguite in discesa, ora ci sono dei tratti molto ripidi cementati e lastricati, essendo una zona ombrosa e umida fate attenzione a non scivolare.
Dopo alcuni tornanti ed una traversa si raggiunge la località Rusio, si prosegue diritti ed entrati nuovamente nella civiltà in mezzo alle case, allo stop svoltate a sinistra ed al successivo ancora a sinistra, ora vi trovate sulla provinciale nel centro di Castione della presolana percorsa qualche ora fa in auto, salite per 500 metri e raggiungete il luogo della partenza stanchi ma sicuramente soddisfatti per l’impresa.



buon divertimento!
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Consigli utili: 
E’ possibile dividere il percorso in due:
1) Monte Pora - Vareno - passo Presolana - Dorga.
2) Passo presolana - malga Cornetto - malga Presolana - Rusio - Dorga.
È possibile percorrere l’itinerario anche in senso opposto, tenente conto della impegnativa salita da Rusio fino alla malga Campo.
Fontane: Dorga: dopo la chiesa, colle Vareno, malga alta di Pora,
passo della Presolana: vicino alla chiesina.
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info utili:
info monte pora:
Località turistica frequentata soprattutto per le attività sportive invernali, presenta una pista illuminata e con innevamento artificiale. http://www.presolanamontepora.it/
 
info percorso colle Vareno-passo Presolana:
Percorre un tratto della via dei carbonai, dove un tempo si realizzava il carbone dalla legna raccolta in zona.
info: http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=2&id=3987

Il salto degli sposi:
Un luogo incantevole dove nel 1871 viveva una coppia di sposi felici tanto che le gente del posto li chiamava semplicemente “gli sposi”, lei pittrice e lui compositore, andavano spesso al dirupo chiamato belvedere per cogliere l’ispirazione artistica. Una sera di tempesta, per motivi sconosciuti, i due caddero nel dirupo. Furono trovati a valle abbracciati come se si fossero buttati intenzionalmente, ancora oggi la loro morte è un mistero ma è lecito pensare che si fossero buttati per sigillare per sempre il loro amore http://www.presolana.it/leggende/salto.html

info Presolana:
sito utile per informazioni generali e turistiche della conca Presolana: http://www.presolana.it/presentazione.php

info via del latte:
antica mulattiera utilizzata tuttora per raccogliere il latte prodotto dalle molte malghe presenti nella conca ai piedi della Presolana. http://rete.comuni-italiani.it/blog/01157



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