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MONTE CAVLERA - BONDO - SAN PATRIZIO

…Dedicata a Frinc e Cechi…

Un giro su una montagna poco conosciuta con un paesaggio unico. Sulla sommità di questa tondeggiante montagna si trovano ancora alpeggi vecchio stile dove è la natura a farla da padrona.

Descrizione del percorso:

Dopo il trasferimento da Ranica a Vertova sulla bigiclo (pista ciclabile valle Seriana), si parte subito a bomba su una salita media-tosta, arrivati in cima possiamo ammirare un paesaggio tuttosommato ancora radicato nella pastorizia con tondeggianti prati e baite. La discesa è molto variegata e tecnica su una antica mulattiera con ciotolato ancora visibile per alcuni tratti.
La discesa molto tecnica è e da fare giù dalla sella per il 30% del tragitto ma non è assolutamente un problema scendere per noi bikers di montagna.



Visualizza Mte Cavlera, Bondo, San Patrizio in una mappa di dimensioni maggiori

Scheda:
Distanza:          48 Km
Dislivello:         900 metri

Durata:             4 ore
Difficoltà:         media
Ciclabilità:        92%
fondo:              asfalto 30%, cemento 10, sterrato 40%, single track 20%
Percorribilità:   tutto l'anno


Indicazioni percorso:

Partenza dal campo base di Ranica, ci dirigiamo ad Alzano per prendere la pista cilcabile della valle seriana, la percorriamo per 20 Km circa fino a Vertova, superato il ponte di legno che costeggia la rotonda di Vertova, dopo 200 metri, svoltiamo a sinistra passando sotto il cavalcavia della superstrada (fig.1).

Allo stop si gira a sinistra (fig.2) e a 200 metri a destra su un ponticello pedonale che scavalca il canale (fig.3). Andiamo a sinistra e ci dirigiamo verso la rotonda (fig.4) (fig.5). Raggiunta la rotonda svoltiamo a destra in salita e controsenso (fig.6) (fig.7)fino a raggiungere la scalinata della parrocchia di Vertova Santa Maria Assunta. Scendiamo a sinistra e proseguiamo sempre diritti all’interno del caratteristico centro di Vertova dove si trova la vecchia chiesa ed il lavatoio, in passato piazza principale e punto di incontro degli abitanti della zona (fig.8).

Arrivati ad una ampia piazza, svoltiamo a destra su una salita dura in ciotolato (fig.9) e raggiungiamo nuovamente i bei portici della parrocchia, si prosegue sulla strada principale e dopo due tornanti ed una curva a sinistra a 100 metri si stacca a sinistra la strada per monte Cavlera (fig.10).

Subito la salita è di media difficoltà e tira così praticamente per tutti i 12 chilometri che ci aspettano. A metà salita si trova un bivio, saliamo a sinistra seguendo le indicazioni per il rifugio alpino di Cavlera (fig.11).

Durante la salita si vedono anche gli imbocchi del sentiero 530 Vertova-monte Alben Antica mulattiera bella tecnica da fare in discesa.
Più avanti l’asfalto lascia spazio al cemento, qualche anno fa (anni 80) questa salita era sterrata per ¾ del percorso.

Dopo 700 metri di cementata ai successivi due bivi manteniamo la strada più in salita (primo bivio a destra (fig.12), secondo a sinistra (fig.13) ), percorsi altri 600 metri teniamo la destra (fig.14) e avanti 100 metri arriviamo al rifugio alpini dove possiamo fare una sosta per un caffè (fig.15).

Proseguiamo su un tratto pianeggiante fin dove la sterrata termina in una radura, giriamo a sinistra (fig.16) e prendiamo il sentiero che sale (fig.17), raggiunta una sorgente teniamo la destra (fig.18) e proseguiamo nel bosco su un single track un poco stretto e con erba alta per circa 600metri.

Ora si gira a destra e si prende la mulattiera (fig.19) del sentiero n 518 Vertova-Cima Tisa (link) che proviene da Barbata e scende a valle. Il primo tratto è sassoso poi si costeggia una casa (attenzione al cane sciolto) (fig.20) e superato un prato ci troviamo ad un incrocio di strade, proseguiamo sulla sterrata di fronte a noi (fig.21) e poi subito nel bosco con un tratto di sentiero con toboga. Raggiunto il gretto di un ruscello lo seguiamo in discesa per 50 metri e poi riprendiamo il sentiero dall’altra sponda, fate attenzione a questo tratto che è franabile. Dopo 300 metri raggiungiamo una sterrata, proseguiamo diritti (fig.22fino alla fine ed all’altezza di una baita entriamo di nuovo nel bosco su sentiero (fig.23). Il sentiero ci porta velocemente a valle con alcuni brevi tratti non pedalabili e più avanti interseca la strada per bondo di Colzate. 20 metri più avanti dall’altra parte si riprende la mulattiera ben tenuta (fig.24) fino ad incrociare nuovamente la strada, la attraversiamo e prendiamo l’ultimo tratto di sentiero (fig.25) prima di incontrare nuovamente l’asfalto e percorrerlo in discesa fino ad arrivare al monastero di San Patrizio, luogo simbolo della comunità della Valle Seriana.

A destra del monastero scende la mulattiera molto bella che ci porta a Colzate (fig.26). Raggiunto l’asfalto lo attraversiamo e scendiamo sull’ultimo tratto a sassi, 150 metri più in basso svoltiamo a destra (fig.27) in una via stretta del centro e proseguiamo a destra verso la rotonda di Fiorano. Raggiunta la rotonda si gira a sinistra (fig.28) e si prende la pista ciclabile che passa sotto il cavalcavia (fig.29). 22Km di ciclabile ci riportano velocemente a Ranica con la testa ancora sui sentieri del monte Cavlera.
   
Links:

Comune di Verova
http://www.comune.vertova.bg.it/

Info monastero di San Patrizio (Colzate)
http://www.valleseriana.bg.it...


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INDICAZIONI
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