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Iniziare un nuovo cammino spaventa. Ma dopo ogni passo che percorriamo ci rendiamo conto di come era pericoloso rimanere fermi.
R. Benigni


MONTE MISMA

Un percorso che a prima vista può sembrare facile che in realtà per affrontarlo serve un po di allenamento e tanta pazienza, la dice lunga i 20 minuti di bici a spalla necessari per percorrere l’ultimo tratto di salita ma nulla di scoraggiante, arrivare sulla cima vi darà la possibilità di osservare  dei panorami stupendi.
 
  panorama dal monte Misma

Descrizione del percorso:


Salire al Misma senza spingere o portare la biga a spalla è impossibile, tutti i sentieri che salgono non sono pedalabili al 100% quindi, se desideriamo salire su questo bel panettone, preparatevi a qualche sacrificio ma una vota raggiunta la cima, il panorama ci ripagherà di tutte le fatiche. 

Il percorso proposto prevede la salita meno tosta delle 6 esistenti, si sale da Fiobbio passando lungo una valletta e si allaccia dopo un pò al sentiero che proviene dalla chiesa della madonna del Misma e si sale alla alla cima, la discesa ripida all’inizio ma non tecnicamente difficile passa dal santuario della Forcella e per poi arrivare a Pradalunga percorrendo l’antica mulattiera che porta al santuario. 

E’ possibile percorrere l’itinerario al contrario, per gli amanti delle discese estreme il primo tratto di discesa è piuttosto tecnico e divertente.


 


Visualizza Misma in una mappa di dimensioni maggiori

SCHEDA:
Distanza:
Altitudine:
Dislivello:
Durata:
Difficoltà:
Tecnica:
Ciclabilità
Fondo:
Percorribilità:
Sentieri:
31 Km 
min: 240; max: 1115 metri slm.
1000 metri
3,5 ore 
alta
media
salita 80%, discesa 95%
asfalto 30%, cemento 0%, sterrato 30%, s.track 40%
tutto l'anno
CAI 511, 510
   

Indicazioni percorso:


Raggiungere la zona:

Si parte dal campo base di Ranica e si percorre la ciclovia della valle seriana per 10 chilometri circa fino all’altezza del ponte medievale di Albino. Superato il ponte svoltiamo a destra (fig.1) e percorriamo la strada SP39 che sale lungo la valle del Lujo. 

Percorsi 1,6 km troviamo a destra (fig.2) della strada la breve ciclovia della val del Lujo (fig.3) (mentre scriviamo l’articolo, la ciclovia non è stata ancora completata ma percorribile in qualche modo). 

Al termine della ciclabile arriviamo in via sant’ Antonio che percorriamo andando a destra in salita verso il centro di Fiobbio, raggiunto il bivio andiamo a sinistra (fig.4) (attenzione alla precedenza di chi arriva da sinistra …) e superata l’antica chiesa abbandonata manteniamo la sinistra in discesa (fig.5).

Percorso una breve sterrata e raggiunto l’asfalto ed il ponte sul fiume, svoltiamo a destra e poi ancora a destra percorrendo una bella salita su una strada stretta (fig.6).

 
panorama dal monte Misma
PANORAMA
  

Inizia la salita:

Raggiunto il bivio andiamo a sinistra (fig.7)e successivamente a destra (fig.8) e cominciamo a salire lungo la dura cementata mantenendo sempre la via principale (fig.9) che entra in una stretta valle con cumuli di pietre. 

Superati due tornanti e oltrepassata una sbarra si esce dalla valle e si attraversa una zona a prati con una stupenda vista verso la valle Seriana, della Presolana e dell’alpe Arera. 

Percorriamo sempre la strada principale ed oltrepassiamo un’altra sbarra (fig.10). Mi raccomando, a quanto pare stiamo entrando in una proprietà privata, come spesso accade, non è mai chiaro se il divieto è esteso a tutti o solamente alle auto, sta di fatto che la gente di questa zona è piuttosto possessiva e gelosa della proprietà, quindi passate per vostra decisione e sempre con rispetto.   

Percorriamo la cementata per ancora per pochi metri e poi proseguiamo lungo la dura salita sterrata (fig.11), la salita è erta ma non impossibile, però il fondo non omogeneo ci darà filo da torcere ed arrivare in cima senza fermarsi è un’impresa solo per i più duri. 

Al termine della salita troviamo di fronte a noi una baita abbandonata, passiamo sulla sinistra dell’abitazione (fig.12) e proseguiamo a mezza costa lungo il sentiero CAI 511 . Il sentiero è maltenuto e con la sede in pendenza verso valle, quindi attenzione a non scivolare. 

   

Il breve tratto a spalla:

Al termine della traversa incrociamo il sentiero che proviene dalla chiesa madonna del Misma e che sale alla cima (fig.13), carichiamo la bici a spalla ed andiamo a destra, dobbiamo faticare con la bike a spalla per circa 20 minuti, questo tratto è piuttosto ripido e pieno di rocce, quindi armatevi di pazienza e pian piano risalite la montagna fino a raggiungere il panettone d’erba del Misma, qui è possibile riprendere a pedalare fino a raggiungere il culmine della croce a 1160 metri.   

 
panorama dal monte Misma
PANORAMA
 

Se abbiamo la fortuna di trovare una giornata limpida, da questa posizione possiamo spaziare con la vista a 360° e “scoprire” tantissime montagne intorno a noi, grazie al pannello di segnalazione che ci aiuterà a riconoscere tutti i rilievi, si va dalla Presolana e Arera, fino al pizzo del diavolo di tenda, pizzo camino, Adamello, Redorta, e tanti altri.

La discesa: 

Ora inizia la discesa, cominciamo a scendere dal lato opposto da dove siamo arrivati “puntando” verso le antenne, rimaniamo sempre in cresta, superiamo le antenne e dopo una breve salita arriviamo alla seconda croce. Sempre rimanendo in cresta cominciamo a scendere nei boschi lungo un single track piuttosto impegnativo e ripido per 500 metri circa fino a raggiungere il pianoro d’erba sottostante. 

Scendiamo lungo il sentiero che passa in mezzo al prato e giriamo intorno alla casa a sinistra (fig.14), raggiunto il cancellino (fig.15) proseguiamo lungo il sentiero avendo cura di richiuderlo e poco dopo al bivio teniamo la destra (fig.16). 

La discesa è veloce e facile, molto divertente, dopo un pò passiamo in mezzo ad una casa (piano, mi raccomando!) (fig.17), poi sotto un'altra (fig.18) e prima di alcuni pini teniamo il largo sentiero a destra (fig.19) che con una doppia curva attraversa un boschetto e poco dopo raggiunge la sterrata (fig.20). 

Ora possiamo seguire il percorso descritto qua sotto oppure allungare il tour salendo verso il parco valpredina e pradale descritto nel percorso Forcella - Spersiglio - Sentiero natura.    

   
pradale
CUMULI DI PIETRE PRIMA DELLA CIMA
croce del Misma
CROCE DEL MONTE MISMA

Il ritorno:

Svoltiamo a destra e scendiamo per 1 km fino al santuario della forcella. Non ci resta che scendere a valle non facendo la strada asfaltata, bensì l’antica mulattiera che scende molto ripida con massicciate e gradini, molto divertente! La mulattiera inizia appena sotto il santuario (fig.21) ed attraversa diverse volte la strada asfaltata (fig.22) (fig.23) (fig.24) e ci porta al centro storico di Pradalunga. 

Lo attraversiamo e scendiamo sulla provinciale, svoltiamo a destra in direzione di Albino e dopo pochi metri andiamo a sinistra verso il bar degli alpini e dunque raggiungiamo la pista ciclabile della valle Seriana che percorriamo andando a sinistra fino a ritornare al campo base di Ranica.

  
PANORAMA
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dedicato
Santuario Ss. Trinità - Fiobbio. ....Dedicato ad una donna speciale...
 
  
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Grazie!

Buona pedalata!
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info utili:

Nella Valle del Lujo, poco a monte dell’abitato di Abbazia, a partire dalla fine del XIX secolo si iniziò a cavare la pietra “Abbazia”. 

Grosse lastre calcaree di color cenerino - grigio tortora con fratture bianche, venivano tagliate dalla montagna per essere usate come pietra da costruzione o da decorazione. 

Lo stesso impiego nel territorio locale è molto più antico, basti ricordare le lastre grigio-bruno con spiccate venature di calcite del “Marmo di S. Benedetto” utilizzate per la costruzione e il decoro dell’edificio del monastero cistercense di Abbazia (XII secolo).

www.valleseriana.bg.it/turismo/fiume_serio_albino.cene.htm

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indicazioni fotografiche


fig.1


fig.2


fig.3


fig.4


fig.5


fig.6


fig.7


fig.8


fig.9


fig.10


fig.11


fig.12


fig.13


fig.14


fig.15


fig.16


fig.17


fig.18


fig.19


fig.20


fig.21


fig.22


fig.23


fig.24
 

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